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Gestione patrimoniale discrezionale

La Banca gestisce il patrimonio affidatole decidendo autonomamente all’interno di limiti concordati con il Cliente in relazione alla sua propensione al rischio e ad altri indicatori di preferenza.

 

Profilo di rischio e linee di gestione

I portafogli gestiti dalla Banca sono generalmente inquadrati in linee di gestione che si differenziano fra loro per il grado di esposizione massima agli investimenti più rischiosi, in particolare quelli azionari. Rimanendo all’interno di tali limiti, La Banca può utilizzare la massima flessibilità nel grado di esposizione.

Aspetto fondamentale del mestiere di Private Banking è il saper trovare la migliore corrispondenza fra la predisposizione al rischio del cliente e il potenziale di rischio del prodotto di gestione offerto. Il punto di partenza nel rapporto col Cliente è pertanto la definizione del suo profilo di rischio secondo un processo che, per poter dare i migliori risultati, deve essere condotto con precisione e sensibilità dal Private Banker. Il profilo di rischio, assieme ad ogni altra informazione utile per individuare le attese e le preferenze del cliente, servirà pertanto per individuare la linea di gestione più adatta al cliente.

Approccio alle scelte di gestione

L’obiettivo è di ottenere un risultato positivo per il portafoglio gestito, indipendentemente dall’andamento dei mercati, evitando una eccessiva volatilità e privilegiando la protezione del capitale.

La Banca gestisce in maniera attiva e dinamica la allocazione (“asset allocation”) fra le diverse tipologie di investimento (azioni, obbligazioni liquidità ecc.). Considera infatti quale fattore chiave per l’ottenimento di buoni risultati la capacità di individuare ed applicare nel continuo la migliore asset allocation in relazione al livello di rischio voluto. E’, pertanto, una gestione flessibile che, in funzione delle convinzioni maturate circa i vari fattori che influenzano i mercati, può scostarsi anche in maniera significativa dai benchmark di riferimento.

All’interno della allocazione prescelta per le varie tipologie di investimento, la selezione dei singoli temi di investimento o dei singoli titoli viene effettuata seguendo un preciso processo decisionale e con metodi propri della gestione di patrimoni istituzionali.
 

Processo d'investimento

La scelta dell’asset allocation ottimale viene effettuata dal Comitato di Investimento in base a considerazioni ed analisi maturate dai gestori e dagli analisti della Banca insieme ai colleghi del Gruppo SYZ. Le sinergie con la struttura di gestione del Gruppo SYZ si estende anche alla selezione dei singoli investimenti, in base ad una lista comune di titoli o strumenti di investimento. La adeguatezza delle scelte di asset allocation e di investimento viene verificata nel continuo dai gestori, e sottoposta ad analisi di rischio da parte del responsabile del Risk Management.

Composizione dei portafogli

I portafogli gestiti dalla Banca sono generalmente diversificati a livello globale e possono essere espressi in valute diverse dall’Euro. Dal momento che la valuta è considerata una classe di attivo, e quindi rientra nella definizione dell’ asset allocation, l’esposizione in valute diverse dall’euro può essere se necessario ridotta o annullata mediante operazioni di copertura.

Nel realizzare la singola idea di investimento, la Banca cerca di utilizzare lo strumento più efficiente allo scopo, sotto vari punti di vista. Investimenti, ad esempio, in aree geografiche o in settori, per i quali sarebbe inefficiente effettuare una selezione di singole società, possono essere realizzati tramite selezionati fondi di investimento o ETF.